I LASER hanno rivoluzionato la scienza. In quella simpatica lucina dei puntatori ci sta la forma di energia luminosa più elegante mai vista finora. ma c’è di più…
Intanto osserviamo che il fascio è collimato: cioè non diverge. O meglio, diverge molto poco, a differenza della luce delle lampadine che viene emessa in tutte le direzioni o di quella dei faretti che, seppur più focalizzati, comunque ha una certa divergenza.
Questo sembra banale ma rende possibile la scansione dei codici a barre, dei QR code, e le operazioni di precisione come la correzione della miopia o le operazioni per guarire dalla cataratta.
Altro elemento unico è la coerenza: è un aspetto poco intuitivo, ma è in sostanza la correlazione delle caratteristiche di fase  tra i diversi punti dell’onda.
In sostanza immaginiamo il fascio luminoso come un esercito in parata.
Un fascio luminoso coerente è come dire che i soldati camminano col passo sincronizzato, come nelle parate. Un fascio incoerente (come la lampadina) equivale a dire che i soldati camminano ognuno per i fatti propri.
Meno elegante ok, ma per l’analisi della struttura della materia la coerenza è fondamentale, perché le radiazioni elettromagnetiche che usiamo per studiare la materia non possono avere un passo “a caso” ma deve essere determinabile, altrimenti le equazioni non le possiamo usare più.

E che dire della monocromaticità?
Sì, perchè la luce di una lampadina di un determinato colore contiene anche altri colori, seppure in piccola quantità, e noi vediamo quello principale oppure la somma di tutti i colori presenti.
Il laser NO: manda esattamente una frequenza (cioè un colore) specifico, non emette altro. Che dire, meglio di qualunque filtro immaginabile.

Potrei continuare per ore, ma mi fermo qui. Se volete invece ascoltare qualche curiosità al riguardo, andate ad ascoltare l’intervista su Radio Cusano Campus al seguente link http://www.tag24.it/podcast/pietro-calandra-il-laser/