Ho avuto l’onore di chiarire, a Rai News 24, di che si tratta da un punto di vista scientifico.

Già la domanda più comune “che sostanze sono” mostra che le idee chiare non ce le hanno in molti. Dei tre pericolosi protagonisti, infatti, solo il Tallio è una “sostanza”.

Ma andiamo con ordine.

Sperando di esser riuscito a seguire gli stessi consigli che io stesso vi ho dato, per sopravvivere a una diretta televisiva e che qui riporto

https://wordpress.com/post/pietrocalandra.wordpress.com/148

in TV ho potuto chiarire fondamentali aspetti:

La mandragora è una pianta. Il termine mandragora individua un genere, cioè un insieme di specie diverse, che appartiene alla famiglia più grande delle solanacee. Sorelle (o fratelli?!) della mandragora sono le patate e le melanzane, giusto per inquadrare. A differenza dei più noti ortaggi o tuberi, però, la mandragora contiene degli alcaloidi. Sì, avete letto bene, degli alcaloidi che causano quindi stati confusionali e amnesie di diversa entità a seconda del soggetto colpito e chiaramente a seconda della dose ingerita. La specie di mandragora chiamata autumnalis, probabilmente quella incolpata, è ricca di queste sostanze alcaloide e in particolare di atropina e di scopolamina. La loro assunzione può causare situazioni anche abbastanza gravi tali da portare al delirio e alle allucinazioni (famosa per questo, vedi Harry Potter o credenze del passato) e, a seconda delle quantità, anche alla morte.
Si tratta di una pianta quindi, non di una “sostanza chimica”.
Come ci è finita nei piatti?
Ancora le indagini devono fare il loro corso, chiaramente. Fare chiarezza su cosa sia davvero successo è l’arduo compito degli investigatori: non li invidio. Ho avuto modo di dire la mia da un punto di vista scientifico: la pianta è una struttura vivente, cerca di riprodursi, di colonizzare terreni per propagarsi. E’, in certe situazioni, anche infestante, e adotta tutte le strategie per andare a moltiplicarsi anche in luoghi lontani. E’ possibile che sia riuscita ad attecchire negli stessi terreni dove quelle verdure che sarebbero state raccolte e cucinate si trovavano.

Diverso è il caso della Listeria. Questa è un batterio, cioè un microorganismo piccolissimo, delle dimensioni dell’ordine del millesimo di millimetro che causa infezioni, appunto, batteriche ed essenzialmente tossinfezioni alimentari, a carico spesso dell’apparato gastro-intestinale. Anche la Listeria è una struttura vivente, e quindi cerca di sopravvivere e moltiplicarsi cercando matrici per lui vitali: gli organismi. Pensate che riesce a sopravvivere in matrici ambientali diverse, come suolo, acque e vegetazione e anche in un intervallo di temperature molto ampio, a spanne da 5 a oltre 40 gradi. Come vedete, fa di tutto per vivere e moltiplicarsi e vende cara la sua pelle. Bravo.
Facile quindi la contaminazione degli alimenti.

Diverso ancora è il caso del Tallio: Questo, finalmente, è un elemento propriamente detto: è un elemento chimico, un atomo, per intenderci, quindi un accrocco di particelle più o meno elementari (protoni, elettroni e neutroni) organizzate in una struttura delle dimensioni, questa volta, del decimo di milionesimo di millimetro. Più o meno come gli altri elementi della tavola periodica, d’altronde. Se ingerito, il tallio, a causa della sua struttura elettronica, riesce a sostituire nel corpo umano gli elementi del gruppo dei metalli alcalini, in particolare sodio e potassio, che invece hanno delle funzioni biologiche molto importanti come il mantenimento del volume cellulare a valori adeguati per la vita, oppure la propagazione dell’impulso nervoso. Se questo succede, si ha l’avvelenamento da tallio che porta a disturbi diffusi su tutto il corpo perché il tallio inizia a sostituire sodio e potassio in tutti gli organi, si perdono i capelli a ciocche ed è riportato che i malcapitati possano addirittura trovare insopportabile il peso delle lenzuola! Una quantità di appena un grammo di uno dei suoi sali può essere anche letale, infatti è noto come veleno per far fuori persone. Purtroppo ogni tanto è presente in certi veleni per topi quindi di fatto può essere ancora a libera disposizione. A parte questo il tallio è raro e i suoi utilizzi riguardano settori davvero limitati come la preparazione di vetro ad alto indice di rifrazione oppure viene utilizzato come radiotracciante nell’imaging biomedico. Sono tutte attività antropiche quindi.
Come ci è finito nel corpo degli sfortunati protagonisti dei recenti fatti di cronaca?
Anche qui, le indagini devono fare il loro corso.

Ma quello che stupisce, a mio avviso, non è tanto l’avvicendarsi in così poco tempo di intossicazioni, quanto piuttosto che le intossicazioni hanno dinamiche completamente diverse: una pianta, un batterio, degli atomi. Viventi le prime due, non vivente l’ultimo; ben visibili la prima, invisibili ad occhio nudo gli atri due; celebri il primo e il terzo, poco conosciuto il secondo.

I cospirazionisti staranno già pensando a atti volontari, a complotti, a mosse terroristiche… Non ci sono prove. Quantomeno non ancora. Certo, è difficile, anche cercando di mantenere un atteggiamento scientifico come quello che sto facendo per ora, non rimanere meravigliato.

Colpevoli le aziende? Boh? Se sì, ci dev’essere stato una falla nel controllo qualità e del processo di produzione. Leggerezza umana? Quanti vanno per funghi nei boschi e poi si ritrovano in ospedale! Atto volontario? Quanti cattivi ci sono in giro… Nulla al momento si può escludere e il ritiro di certi alimenti IN VIA PRECAUZIONALE è una saggia decisione del ministero e delle aziende coinvolte.
Voglio vedere come va a finire, come in un giallo dove si deve capire come è morto il cadavere trovato in riva al mare.

Ma si arriverà alla fine di questo giallo?

Ricordo alcune settimane fa che erano stati accusati due carabinieri di stupro. Desideravo sapere se si sarebbero puniti dei bastardi oppure se invece due rappresentanti delle forze dell’ordine erano stati ingiustamente accusati. Purtroppo l’opinione pubblica dopo poco tempo sembrò interessata ad altro e i TG non ne parlarono più. Com’è cangiante e mutevole l’interesse ad informare!
Spero che qui, almeno, tra piante, batteri e atomi, si arrivi alla fine del giallo.

ecco il servizio (mettete full screen dopo l’apertura, altrimenti non si vede bene):

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