La domanda “è possibile compiere viaggi nel tempo?” è lecita, come tutte le domande.
Sebbene gli scienziati più, diciamo, tradizionalisti, possano pensare che sia una domanda balorda, è giusto comunque dare delle risposte a chi se lo chieda.

Abbiamo già definito il tempo: ne abbiamo parlato  in un precedente post dove ne abbiamo definito l’unità di misura e chiaritone gli aspetti “soggettivi”.
https://pietrocalandra.wordpress.com/2017/11/27/cose-il-tempo/

Sebbene il tempo scorra sempre in avanti, e qui vi rimanderei all’intervista su radio cusano campus per ulteriori dettagli,
http://www.tag24.it/podcast/pietro-calandra-uno-scienziato-salotto-il-tempo/
è giusto chiarire che il tempo, oltre ad essere soggettivo, è anche relativo.
Intanto, se viaggiamo veloci il nostro tempo (non la percezione del tempo, ma proprio il tempo…) scorre più lentamente. Questo ce lo aveva detto A. Einstein a inizio del secolo scorso e poi è stato confermato sperimentalmente.
Se abbiamo due orologi identici e ne teniamo uno a terra mentre l’altro lo facciamo girare per il mondo,  al suo arrivo quest’ultimo sarà indietro di una frazione di secondo rispetto a quello che è rimasto fermo.
Nell’ultrapiccolo, poi, se fossimo in grado di vedere certi fenomeni in DVD e se mettessimo “all’indietro” il filmino, noi vedremmo un film realistico quanto il suo corrispondente “in avanti”.
Nell’ultrapiccolo e in certi altri fenomeni le equazioni si dicono invarianti per inversione temporale. Significa, in soldoni, che se cambiamo segno alla variabile tempo (cioè se vedessimo il film all’indietro) le equazioni mantengono esattamente la stessa validità di prima.
Questo vale per i sistemi chiamati semplici.
Per i sistemi semplici non c’è distinzione tra andare avanti nel tempo e andare indietro. Vanno bene tutti e due.

Allora? Se noi sperimentiamo un tempo che va solo in avanti, potremmo fare comunque un salto all’indietro o nel futuro?

Intanto c’è da chiarire una cosa, ben espresso da Stefano Giovanardi, astronomo Zetema che ho intervistato a radio Cusano Campus
http://www.tag24.it/podcast/clalandra-e-giovanardi-scienziato-salotto-viaggi-nel-tempo/
Un viaggio nel tempo, nel futuro diciamo, comporta parallelamente anche un viaggio consistente nello spazio. Sì, perchè se andassimo di qualche anno avanti nel futuro con la delorean di “back to the future” stando fermi nello stesso posto, chissà dove ci ritroveremmo, perché in questo periodo la terra ha compiuto rotazioni, si è mosso intorno al sole, la nostra galassia viaggia … quindi se noi dobbiamo viaggiare anche nello spazio per ritrovarci, al termine del viaggio nel futuro, nello stesso posto, cioè all’interno della nostra macchina, nella città dove stavamo prima del viaggio.

Per carità… si parla di wormholes, di buchi neri che costituirebbero canali e scorciatoie per viaggiare da un universo all’altro o per compiere viaggi più veloci della velocità della luce.. ma sono solo ipotesi basate su modelli.
Fintantoché non si vede qualcuno che viaggia nel tempo, non possiamo dire che è possibile.
A meno che non siamo incapaci a riconoscerlo… E se fosse proprio Gesù uno di questi? D’altronde, anche ai suoi tempi quasi nessuno riconobbe che fosse il figlio di Dio, non mi stupirei se, anche adesso, non sapessimo riconoscerlo come viaggiatore divino del tempo.

ma se fosse possibile, e se voleste riderci su… guardate questo video… geniale!